Per celebrare, la Pasqua, secondo il suo vero (ed unico) Senso, bisogna conoscere il piano di Dio per la propria personale salvezza.
Tale piano Dio lo ha già predisposto ed attuato mandando il proprio Figlio Gesù a morire per noi.
Questa è l’opera di Redenzione compiuta sulla croce da parte dell’Agnello di Dio, sul quale Dio stesso ha fatto ricadere la colpa dei peccati di tutto il genere umano.
Per vivere dunque con vero Senso (ovvero secondo il senso di Dio) la Pasqua (e realizzare così personalmente il passaggio che porta dalla schiavitù del proprio peccato alla liberazione e alla salvezza – compiuta sulla croce – da Cristo) ancora oggi conviene ad ogni uomo riconoscere il fatto che senza il sacrificio di Cristo questi sarebbe ancora schiavo dei propri peccati.
Puoi tu, dunque, dire davvero “Buona Pasqua” (prima a te stesso e poi agli altri)?
Puoi, in coscienza, dire che gli stipiti della porta del tuo cuore sono stati lavati con il sangue che l’Agnello (Gesù) ha versato sulla croce anche per te?
Se non puoi dire questo, nel senso che non puoi testimoniare di aver capito e ricevuto il sacrificio di Gesù per te, ossia per la tua personale salvezza (salvezza per e dai tuoi peccati), allora l’espressione “Buona Pasqua” che tu dirai o riceverai sarà sterile e vuota. In tal caso avrai bisogno di qualcuno che ti dica “Buon Passaggio”, affinché tu possa riflettere sul bisogno che hai di essere ancora salvato da Cristo, per poter passare – così – dalla schiavitù del peccato (costituito dalle tue trasgressioni e dal tuo stile di vita senza Dio) alla liberazione in Cristo (per vivere in conformità e coerentemente alla giustizia di Dio).
