“L’uomo non vivrà di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio.” (Matteo 4:4)
C’è una tragedia silenziosa che non fa rumore.
Non è persecuzione. Non è opposizione. Non è povertà.
È la fame della Parola.
Viviamo in un tempo in cui le Bibbie sono ovunque… ma la Parola è rara nei cuori. Case con Bibbie impolverate. Menti piene di informazioni. Anime vuote di vita.
E il pericolo è proprio questo: non smettiamo di credere in un giorno. Smettiamo di nutrirci… un giorno alla volta
Senza la Parola, l’anima muore lentamente
Nel deserto, Gesù era affamato. Satana lo tentò nel momento di debolezza. Ma Cristo rispose con due parole decisive:
“Sta scritto.”
Non si affidò alle emozioni. Non alla forza fisica.
Si affidò alla Parola.
La vera forza dell’uomo non è nei muscoli né nei ragionamenti. È nella sua dipendenza dalla Parola di Dio.
Giobbe disse:
“Ho stimato le parole della sua bocca più del mio cibo quotidiano.” (Giobbe 23:12)
Il pane sostiene il corpo.
La Parola sostiene la vita.
Il sintomo invisibile: il raffreddamento spirituale
Il raffreddamento non avviene in un giorno.
Avviene quando la Parola viene trascurata.
All’inizio sembra tutto normale.
Poi sparisce la gioia.
Poi si affievolisce la forza.
Poi cresce la vulnerabilità al peccato.
Un credente senza la Parola è come un albero senza acqua: sembra vivo… ma lentamente si secca.
Non alcune parole… ma ogni Parola
Gesù disse: “di ogni parola.”
Non solo quelle che ci confortano.
Non solo quelle che ci piacciono.
Ogni Parola.
Eva cadde dubitando della Parola.
Gesù vinse dichiarando la Parola.
La differenza tra vittoria e sconfitta è la relazione con la Scrittura.
Cristo è la Parola vivente
“Nel principio era la Parola…” (Giovanni 1:1)
Nutrirsi della Parola significa nutrirsi di Cristo.
Non è religione. È comunione.
Gesù disse: “Io sono il pane della vita.” (Giovanni 6:35)
La vera forza non nasce dalle emozioni spirituali.
Nasce dalla comunione quotidiana con Cristo attraverso la Sua Parola.
Un esempio reale: George Müller
George Müller decise che la prima cosa ogni giorno doveva essere nutrire la sua anima con la Parola di Dio
Non iniziava con le urgenze.
Iniziava con Dio.
E quando non c’era pane per 300 orfani, pregò ringraziando Dio… prima ancora che il pane arrivasse.
Poco dopo, Dio provvide.
Perché?
Perché c’era un uomo che viveva della Parola.
Un appello personale
Forse la tua Bibbia non è impolverata.
Ma il tuo cuore lo è.
Forse conosci molti versetti.
Ma non ti stai nutrendo davvero.
La domanda non è: “Credi nella Bibbia?”
La domanda è: “Vivi di essa?”
Se trascuri la Parola, diventerai debole.
Se ti nutri della Parola, diventerai forte.
Una preghiera semplice
Signore, donami fame.
Non lasciarmi vivere di briciole spirituali.
Fammi vivere… respirare… camminare…
di ogni Parola che procede dalla Tua bocca
👉 Quando hai letto l’ultima volta la Parola con vera fame?
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