30 Settembre 2026
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Dal COVID-19 ai terremoti, dagli incendi alle guerre: un confronto tra i grandi eventi mondiali degli ultimi anni e ciò che Gesù ha detto sui 'segni dei tempi' — senza allarmismo, con speranza.

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo — non rappresenta un evento reale specifico

Negli ultimi anni molti si sono fatti la stessa domanda, magari in silenzio: stiamo vivendo gli ultimi tempi? Una pandemia globale, terremoti devastanti, incendi mai visti prima, uragani sempre più violenti, guerre che non finiscono mai. È naturale chiedersi se la Bibbia avesse già previsto tutto questo.

Proviamo a guardare i fatti, uno per uno, e poi a metterli accanto a ciò che Gesù stesso ha detto duemila anni fa.

Gli eventi: uno sguardo agli ultimi anni

Senza bisogno di esagerare nulla, basta guardare cosa è realmente accaduto:

🦠 2020-2023 — La pandemia di COVID-19, la più grande crisi sanitaria globale in oltre un secolo, con milioni di morti in tutto il mondo.
🌡️ 2025 — Un’ondata di caldo estivo in Europa ha causato oltre 24.000 morti, una delle più letali della storia.
🌀 2025 — Il Ciclone Senyar ha ucciso quasi 1.500 persone tra Indonesia, Thailandia e Myanmar; l’Uragano Melissa ha colpito i Caraibi con venti fino a 295 km/h.
🌍 Marzo 2025 — Un terremoto di magnitudo 7,7 ha devastato il Myanmar.
🏔️ 2025 — Il crollo di un ghiacciaio in Svizzera ha quasi completamente sepolto un intero villaggio.
🔥 2025 — Gli incendi di Los Angeles sono stati tra i più costosi mai registrati al mondo.
⚔️ In corso — Diversi conflitti armati attivi in più continenti contemporaneamente.

Nel solo 2025, oltre 200 disastri climatici hanno colpito più di 87 milioni di persone nel mondo. Non servono esagerazioni: i fatti, da soli, colpiscono già abbastanza.

Aggiornamento: dall’inizio del 2026 a oggi

Anche il 2026, mese dopo mese, non ha risparmiato nulla — e le ultime settimane, in particolare, hanno visto una concentrazione impressionante di terremoti maggiori in punti diversi del pianeta:

🌍 24 giugno 2026 — Due fortissimi terremoti (magnitudo 7,2 e 7,5) hanno colpito il Venezuela, con epicentro nello stato di Yaracuy: distruzione a Caracas e La Guaira, oltre 6.100 morti accertati e decine di migliaia di dispersi — uno dei terremoti più letali degli ultimi decenni.
🌍 10 agosto 2026 — Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la Colombia occidentale (dipartimento del Chocó), con gravi danni e vittime a Pereira, Cali e in tutta la regione.
🌍🌊 14-15 agosto 2026 — Un terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito l’isola di Flores, in Indonesia, provocando almeno 47 morti, decine di feriti e una breve allerta tsunami; poche ore dopo, una seconda scossa di magnitudo 6,9 ha colpito l’isola di Sumatra, nello stesso paese, nello stesso giorno.
⚔️ Marzo 2026 — Scoppia quella che diversi osservatori internazionali definiscono “Terza Guerra del Golfo”: Israele e Stati Uniti colpiscono l’Iran, in un’ulteriore escalation del conflitto mediorientale già acceso da Gaza e dal Libano.
🗣️ Dicembre 2025 – 2026 — In Iran, proteste di massa contro la crisi economica e l’inflazione si estendono a studenti e lavoratori in tutto il paese, le più ampie dal 2022.
💔 In corso — Le crisi umanitarie in Sudan, Myanmar, Gaza e nel Sahel continuano a provocare sfollamenti di massa; secondo diversi osservatori internazionali, quasi metà della popolazione mondiale oggi vive in un paese in guerra o sotto minaccia diretta di conflitto armato.

ℹ️ Nota: i dati su vittime e danni relativi agli eventi più recenti (terremoti di Venezuela, Colombia e Indonesia) sono aggiornati al 15 agosto 2026 secondo fonti internazionali disponibili in quel momento, e potrebbero essere soggetti a revisione nei giorni successivi, mano a mano che proseguono le operazioni di soccorso.

Tre terremoti sopra magnitudo 7 su tre continenti diversi nell’arco di circa due mesi non sono la norma statistica — ed è comprensibile che notizie come queste facciano riflettere.

Cosa aveva detto Gesù

Duemila anni fa, i discepoli chiesero a Gesù quale sarebbe stato il segno della fine dei tempi. La Sua risposta è sorprendentemente attuale:

“Sentirete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Poiché si leverà nazione contro nazione, regno contro regno, e vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi. Ma tutte queste cose saranno l’inizio delle doglie del parto.”
— Matteo 24:6-8

Luca aggiunge un dettaglio che oggi colpisce in modo particolare:

“Vi saranno grandi terremoti e, in vari luoghi, pestilenze e carestie; vi saranno fatti spaventosi e segni grandi dal cielo.”
— Luca 21:11

La parola tradotta “pestilenze” (in greco loimoi) indica proprio epidemie su larga scala — un dettaglio che, alla luce degli ultimi anni, non possiamo più leggere come astratto.

Il dettaglio più importante: “doglie del parto”, non “la fine”

Qui serve fermarsi e leggere con attenzione, perché è facile fraintendere. Gesù non dice che questi eventi sono la fine — dice che sono l’inizio delle doglie del parto. Le doglie annunciano che qualcosa sta arrivando, ma non sono ancora il compimento. E aggiunge un avvertimento esplicito: “guardate di non turbarvi”.

Attenzione a un errore comune. Nessuno — nemmeno Gesù stesso, secondo le Sue parole — conosce il giorno o l’ora: “quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, né il Figlio, ma solo il Padre” (Matteo 24:36). Diffida di chiunque affermi di conoscere date precise, o di chi collega un singolo evento specifico a una scadenza esatta: la Bibbia stessa lo esclude categoricamente.

Anche l’apostolo Paolo, scrivendo a Timoteo, descrive un quadro simile — non fatto solo di catastrofi naturali, ma anche di un certo clima morale:

“Sappi questo, che negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi…”
— 2 Timoteo 3:1-2

Allora, come dovremmo vivere?

Non con paura, ma con vigilanza attiva. La differenza è enorme: la paura paralizza, la vigilanza prepara. Gesù non ha dato questi segni per terrorizzarci, ma per prepararci — con speranza, non con ansia.

1. Non lasciarti sedurre da chi predice date precise. Lo ha escluso Gesù stesso.

2. Non vivere nella paura, ma nella preparazione del cuore. Ciò che conta non è indovinare il calendario, ma essere pronti in ogni momento — una vita vissuta con Dio, non una vita vissuta nel panico.

3. Guarda a questi eventi come promemoria, non come previsioni. Ogni disastro, ogni notizia difficile, può ricordarti che questo mondo non è la nostra destinazione finale — e che c’è una speranza più grande di ogni titolo di giornale.

“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.” — Matteo 24:35

Il mondo può sembrare fuori controllo. Ma non è fuori dal controllo di Dio. E questa, più di ogni lista di eventi, è la vera notizia che conta.

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Predicazione a cura di Fortunato De Falco
Pubblicato da Fortunato De Falco — Servitore della Parola
Chiesa Cristiana Evangelica Pimonte

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