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Archive for the ‘Riflessioni’ Category

background111Giacomo 3: 17-18
17 La saggezza che viene dall’alto, anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia. 18 Il frutto della giustizia si semina nella pace per coloro che si adoperano per la pace.

“La saggezza che viene dal cielo è prima di tutto pura.”
“La saggezza che viene dal cielo è. . . amante della pace.”
“La saggezza che viene dal cielo è. . . mite.”
“La saggezza che viene dal cielo è. . . conciliante.”
“Saggezza che viene dal cielo. . . è piena di misericordia e di buon frutto “.
“Saggezza che viene dal cielo. . . è imparziale. ”
 “Saggezza che viene dal cielo. . . è senza ipocrisia. “

Se una persona professa fede salvifica in Gesù Cristo e pretende di avere la saggezza che viene da Dio, ma il suo cuore è piuttosto in linea con la sapienza di questo mondo, con il suo andazzo distruttore, apparentemente saggio; se si comporta nella società, per “avere successo” in modo arrogante, orgoglioso, e centrato in sé stesso, come pure vive una vita mondana, sensuale al servizio di stesso, le sue pretese di essere cristiano sono del tutto inconsistenti e false, perché i fatti lo comprovano.

 

 

 

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holy-spirit-640-360Nel passato la famiglia cristiana è stata il baluardo della vera fede, ma in questi giorni malvagi la maggioranza delle case nominalmente cristiane non svolgono più il culto di famiglia, non esercitano più alcun’influenza sui figli che crescono e non impartiscono loro più alcuna disciplina o istruzione biblica. Come possiamo veder prosperare il Regno del nostro Signore quando i Suoi discepoli non insegnano il Suo Evangelo ai propri figli? Fratelli, sorelle in Cristo, siate diligenti in quello che imparate, attuate ed insegnate: la Parola di Dio! Siano le nostre famiglie istruite nel timore di Dio e ognuno di noi sia “santità al Signore“. Soltanto così saremo saldi come rocce dinanzi alla marea montante dell’errore e dell’empietà.

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libroSe non temessi di essere frainteso, direi che un’ affermazione di libertà è la proclamazione di un insopprimibile bisogno di dire. Più esplicitamente è la presa di coscienza al livello più umano per tutti coloro cui è dato di vivere in questa prelibata terra. La vita, una bottega dalle cui finestre si vede il mare di nobili sentimenti, la scogliera dell’ indifferenza, le barche di interminabili follie e lo scosceso paesaggio di passioni e dolori, tutto diretto in un unico orizzonte dove emerge con tanto splendore quel sole da noi sempre desiderato: “l’ amore“. Il mare e tutto il resto entrano e dilagano in questa bottega (vita) così da secoli. La luce a colore, le ombre azzurre, il musicale intreccio dei pensieri, l’ allegra imprevedibilità delle asimmetrie del giorno, le vie tortuose e le scalinatelle  tra i muretti di invidie e gelosie, la fantasia e la gioia di vivere  sono  la manifestazione spontanea di un modo di esistere.

Fortunato De Falco

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Lavanda_piediSOLIDE RELAZIONI FRATERNE

La nuova nascita ci mette nella condizione favorevole di poter ricercare, con l’aiuto dello Spirito Santo, tutto ciò che onora il Signore (I Tim.6:11). Da soli non ce la faremo, ma con Dio al nostro fianco possiamo farcela (Filpp.4:13).

Il Signore vuole insegnarci come bisogna comportarsi nella casa di Dio che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità (I Tim.3:15), vuole impartirci lezioni importanti che segneranno profondamente le nostre relazioni fraterne. La maturità ci spinge a:

Essere di esempio per gli altri (I Tim. 4:12). Abbiamo la responsabilità di essere “luce” e “sale” per quanti ci circondano, per quelli di casa nostra, per i più giovani nella fede, per i simpatizzanti;

Vivere in pace per una proficua raccolta di anime (Atti.2:42-47).   La pace e l’armonia sono indispensabili per una sana ed efficace testimonianza evangelica al mondo;

Ricercare ogni giorno il frutto dello Spirito (Gal. 5:22). Il carattere di Cristo impresso sulla Sua chiesa!

Esercitare il perdono (Ef. 4:32). SEMPRE e in ogni caso!

Evitare le dispute ( (Giac. 4:1; II Tim. 2:24; Mt.5:40; I Cor.11:16). I figli di Dio non perdono tempo in vane contese, piuttosto ricercheranno la santificazione (Eb.12:14; II Cor.13:11).

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Apocalisse 4:11
«Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono».
natura1 natura cielo

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lucernaMa anche se non siete predicatori il miglior cibo per voi è la Parola di Dio.
I sermoni e i libri hanno il loro valore, ma i corsi d’acqua che provengono da molto lontano, mentre scorrono per gole e vallate, trascinano del materiale che hanno raccolto strada facendo e perdono la freschezza che possedevano alla sorgente. E’ preferibile bere l’acqua di un pozzo che quella contenuta in una tanica. Potrete vedere che leggere la parola di Dio per il vostro profitto, leggerla piuttosto che fare delle osservazioni su di essa, è la via più sicura per crescere nella grazia.
Bevete il latte puro della Parola piuttosto che quello scremato o annacquato dei discorsi umani.

Il mio parere è che molti dei moderni “lettori della Bibbia”, al pari degli Scribi e dei Farisei, non la leggano affatto. Un vecchio predicatore era solito dire che la Parola, al giorno d’oggi, ha “libero corso per molti per il semplice fatto che, con estrema facilità, entra loro da un orecchio per fuoriuscirne immediatamente dall’altro! Così crediamo che stiano le cose  anche per molti lettori: leggono con grande piacere perché, in sostanza, non leggono nulla. Gli occhi vedono ma la mente è inattiva. L’anima non viene illuminata dalla Verità e resta impassibile. Come un uccelletto che svolazza su un bel paesaggio senza nidificare né posarsi, allo stesso modo costoro scorrono le pagine, capitoli e versi senza leggerli veramente perché la vera essenza della lettura è:
comprendere il significato.

Rev. C. H. SPURGEON  (1834-1892)

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Il Coraggio

coraggioUna qualità essenziale per dimostrarci forte nella fede in Gesù Cristo è il coraggio Per diventare coraggiosi e ottenere la forza interiore indispensabile e per affrontare le astrusità bisogna applicarsi continuamente con un cuore forte, una mente ferma e con fiducia.
Le avversità della vita, i pensieri negativi che attorniano la nostra vita ostacolando spesso la nostra armonia spirituale facendoci sentire deboli e scoraggiati. Naturalmente tutto ciò è negatività che senz’ altro è d’ intralcio per il nostro
cammino di fede.

Nel percorso spirituale dobbiamo avere sempre più coraggio, affrontare le difficoltà rimanendo forti e di buon umore, considerando ogni ostilità come un’opportunità per rafforzarci e per allontanare le incertezze e soprattutto la paura. Dovremmo cercare in tutti i modi di diventare più coraggiosi.

La verità ci rende coraggiosi. Il vero eroismo vien fuori quando si è disposti a fare qualsiasi cosa per la verità. Viene dall’interno, dal cuore che è stabile e immerso nella fede. Anche quando ci troviamo nelle situazioni più disperate, quando pensiamo di non poter far nulla per evitare quello che ci succede, possiamo comprendere che la più alta forma di coraggio è di avere una fede completa e di abbandonarci a Dio.
Allora ci renderemo conto che tutto avviene per
grazia celeste, che interiormente abbiamo la forza per fare qualsiasi cosa al mondo e che questa forza viene da Dio.

Desidererei  che gli uomini (io compreso)avessero:
 più coraggio nel vivere l’essenzialità  e  scoprire il valore delle piccole cose. Vivere l’essenzialità ci permette di essere umili, di dare l’ equo peso alle cose, di perdonare più facilmente e di non fermarci alle apparenze.

Il coraggio di essere leali
Leali
con se stessi, scoprendo e accettando i propri limiti e i propri sentimenti.
Essere
leali nei confronti del prossimo anche quando ciò può significare sofferenza, al fine di creare occasione di reale condivisione.

Il coraggio di servire il prossimo
dedicandogli un po’ del nostro  tempo, non importa quanto, ma conta farlo e farlo bene, senza la richiesta di un ritorno di qualunque tipo.

Il coraggio di essere testimoni di fede
Il coraggio di crescere nella fede, di abbandonarsi a Dio.
Essere
testimoni di fede, con gioia passando oltre la tristezza e l’apatia che di tanto in tanto  ci colpisce.
Non è sempre facile, spesso la
pigrizia e  i dubbi religiosi sono sempre in agguato, è per questo motivo che dobbiamo avere il coraggio di abbandonarci nelle mani di Dio Padre.

Fortunato

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