
Alessio Di Chiara racconta la sua vita fino all’incontro con Dio.
Durante la mia adolescenza ero noto per la mia violenza e il mio comportamento problematico. Alzavo le mani su persone con handicap e ragazze, tanto che i giornalisti iniziarono a scrivere articoli su di me. Il parroco mi chiamava “il diavolo del quartiere” e le mamme dicevano che sarei morto delinquente.
Non mi accettavano neppure nei centri estivi o al catechismo, dove creavo problemi e facevo bullismo.
Gli psicologi cercavano di capire il mio comportamento, ma ovunque andassi, mi rifiutavano. Anche ai compleanni, i genitori dei miei compagni proibivano di invitarmi.
La mia esclusione continuò alle scuole medie e superiori, dove venni sospeso e infine espulso per atti vandalici e violenza. Arrivai al punto di affrontare un processo penale per vandalismo, furto e inneggiamento al fascismo.
Mio padre, un ex poliziotto, fu sconvolto quando scoprì che ero coinvolto in questi crimini. La polizia cominciò a indagare e durante un interrogatorio scoprirono che ero uno dei responsabili. Mio padre mi consigliò di dire la verità all’avvocato, ma la mia vergogna mi impediva di confessare tutto.
Col tempo, realizzai che la mia cattiveria derivava dalla gelosia verso mio fratello, sempre bravo e ben visto dai miei genitori.
Quando mio fratello si convertì, iniziò a pregare per me e a invitarmi in chiesa, ma io provavo solo rabbia verso Dio. All’inizio respingevo ogni tentativo, ma col tempo le parole della Bibbia iniziarono a toccarmi. Pregai sinceramente per la prima volta, chiedendo perdono a Dio per i miei peccati.
“Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità” (1 Giovanni 1:9).
Da quel momento, iniziai a leggere la Bibbia con interesse.
Compresi che Dio mi amava nonostante tutto e che c’era speranza per me.
“Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).
Decisi di cambiare vita, riconquistare la fiducia della mia famiglia e della comunità. Partecipai a programmi di recupero e divenni un esempio positivo per altri giovani in difficoltà.
“Ero morto, ma ora sono vivo; ero perduto, ma sono stato ritrovato” (Luca 15:24).
Oggi, guardo al passato con gratitudine per la seconda possibilità ricevuta.
Il perdono e la redenzione sono possibili per chiunque, indipendentemente dagli errori commessi. Continuo a testimoniare la mia storia, sperando di ispirare altri a cercare una vita migliore e a trovare la pace che io ho trovato in Dio.
“Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Giovanni 8:36).
Oggi Alessio è un missionario attivo con una forte chiamata evangelistica ad esortare il corpo di Cristo a restaurare la propria identità in Gesù.
Tiene diverse conferenze giovanili in tutta Italia, per raccontare le grandi cose che Gesù ha fatto e continua a fare per lui e non sono poche le persone che stanno venendo alla salvezza!
Alessio Di Chiara “La Mia Storia” (Testimonianza)
https://www.youtube.com/watch?v=gHA9k2egQP4
Fortunato