Ogni domanda pubblicata qui è stata scritta in forma anonima. Nessun nome, nessun giudizio — solo una risposta onesta, da un cuore che cerca di ascoltare prima di parlare.
🧱 “Ho una paura orrenda. Ho paura di non essere una creatura di Gesù. Ho paura di essere il male.”
«Io ho una paura orrenda. Ho paura di non essere una creatura di Gesù. Ho paura di essere il male.»
Prima di ogni altra cosa: questa paura, per quanto ti faccia soffrire, è essa stessa la prova più forte che tu non sei ciò che temi di essere. Il male vero non si tormenta chiedendosi se è male — semplicemente non se lo chiede, non gli importa. Il fatto che tu porti dentro questo terrore, con tanta serietà e sofferenza, mostra un cuore sensibile alla presenza di Dio, non lontano da Lui.
Cosa dice Dio a chi ha paura di essere respinto
Gesù stesso ha detto qualcosa di incredibilmente diretto su questo punto, senza condizioni nascoste:
«Chiunque viene a me, io non lo caccerò fuori.»
— Giovanni 6:37
Non “chi si sente puro”, non “chi è sicuro di sé” — chiunque viene. Se in questo momento si sente il desiderio, anche minimo, di essere vicino a Gesù, quel desiderio stesso è già un segno che Lui sta attirando, non respingendo.
«Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre che mi ha mandato.»
— Giovanni 6:44
Sulla paura di “essere il male”
Questo tipo di paura, quando diventa così intensa e ossessiva, spesso non riflette la realtà di chi si è, ma un tormento che va portato anche a una persona di fiducia, non solo affrontato da soli nella propria mente. Non si è tenuti a portare questo peso in silenzio.
La Scrittura è chiara su un punto fondamentale: la condanna non è la parola finale su chi appartiene a Cristo.
«Non c’è dunque ora nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.»
— Romani 8:1
«Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarceli e purificarci da ogni iniquità.»
— 1 Giovanni 1:9
E se la paura riguarda il valore che si ha davanti a Dio, resta vero questo:
«Noi siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per fare le opere buone che Dio ha precedentemente preparate.»
— Efesini 2:10
Un invito, non solo una risposta
Questa paura — “ho paura di essere il male” — è un peso grande da portare da soli, e merita più di un articolo di blog. Chi si riconosce in questa domanda è incoraggiato con affetto a parlarne con un pastore o una persona di fede che lo conosca di persona, che possa stargli accanto in questo, non solo leggerlo da lontano. Non si è condannati a portare questo terrore in silenzio.
Se vuoi parlarne, in qualsiasi momento, puoi scrivermi direttamente a ilsignoremiopastore@gmail.com.
✍️ Lascia anche tu la tua domanda
Il Muro dei Dubbi è uno spazio sicuro: la tua domanda resterà sempre anonima. Nessun giudizio, nessuna fretta di crederci per forza — solo una risposta onesta, pubblicata qui sul blog quando è pronta.
Fortunato De Falco
Servitore della Parola