Ma anche se non siete predicatori il miglior cibo per voi è la Parola di Dio.
I sermoni e i libri hanno il loro valore, ma i corsi d’acqua che provengono da molto lontano, mentre scorrono per gole e vallate, trascinano del materiale che hanno raccolto strada facendo e perdono la freschezza che possedevano alla sorgente. E’ preferibile bere l’acqua di un pozzo che quella contenuta in una tanica. Potrete vedere che leggere la parola di Dio per il vostro profitto, leggerla piuttosto che fare delle osservazioni su di essa, è la via più sicura per crescere nella grazia.
Bevete il latte puro della Parola piuttosto che quello scremato o annacquato dei discorsi umani.
Il mio parere è che molti dei moderni “lettori della Bibbia”, al pari degli Scribi e dei Farisei, non la leggano affatto. Un vecchio predicatore era solito dire che la Parola, al giorno d’oggi, ha “libero corso” per molti per il semplice fatto che, con estrema facilità, entra loro da un orecchio per fuoriuscirne immediatamente dall’altro! Così crediamo che stiano le cose anche per molti lettori: leggono con grande piacere perché, in sostanza, non leggono nulla. Gli occhi vedono ma la mente è inattiva. L’anima non viene illuminata dalla Verità e resta impassibile. Come un uccelletto che svolazza su un bel paesaggio senza nidificare né posarsi, allo stesso modo costoro scorrono le pagine, capitoli e versi senza leggerli veramente perché la vera essenza della lettura è:
comprendere il significato.
Rev. C. H. SPURGEON (1834-1892)